Famiglia dei Servi di Maria PDF Stampa E-mail

La Famiglia dei Servi di Santa Maria è costituita da frati, monache, religiose, membri degli Istituti Secolari, dell’Ordine Secolare e dei Gruppi laici, delle Diaconie che condividono la spiritualità dell’Ordine religioso dei Servi di Santa Maria, fondato a Firenze nel 1233.

Questo Ordine

sorto come espressione di vita evangelico-apostolica, è una comunità di uomini riuniti nel nome del Signore Gesù.
Mossi dallo Spirito, ci impegniamo, come i nostri primi Padri, a testimoniare il Vangelo in comunione fraterna
e ad essere al servizio di Dio e dell'uomo, ispirandoci costantemente a Maria, Madre e Serva del Signore
” (Costituzioni, 1).

 

L'INIZIO

Del periodo domestico e civile dei sette Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria, la Legenda de origine ricorda soprattutto quelle doti morali e spirituali, che il documento considera come predisposizioni alla futura scelta religiosa. La loro decisione di abbandonane famiglia, attività, professione e di ritiransi a vita comune in penitenza, povertà e preghiera viene dalla tradizione datata al giorno 15 agosto 1233. Certamente il luogo del loro primo ritiro fu Cafaggio, subito oltre le mura di Firenze, oltre la Porta di Balla. Cafaggio sorgeva dove attualmente si trova uno dei più prestigiosi conventi dell’Ordine, quello della ss.ma Annunziata.

Il ritiro dei Sette dalla vita pubblica e la loro radicale opzione religiosa, suscitò scalpore, tanto che al nuovo romitorio affluivano visitatori e seguaci. I Sette (conosciamo con certezza soltanto il nome di due di loro, Bonfiglio e Alessio, ma sono correnti anche se incerti, i nomi dei rimanenti, e cioè Amadio, Bonagiunta, Manetto, Sostegno e Uguccione), appoggiati dal vescovo di Firenze Ardingo e desiderosi di meditare più a fondo sulla loro scelta di vita, si ritirano nella solitudine di Monte Senario, una cima a 800 metri s.l.m., a 18 chilometri da Firenze. Non si può escludere che a consigliare il ritiro sul monte fosse il momento critico a Firenze per i guelfi. Comunque il trasferimento dei Sette a Monte Senario va collocato intorno al 1245, quasi nel periodo in cui a Firenze svolgeva la sua missione il domenicano s. Pietro da Verona, strenuo difensore dei diritti del papa, estimatore dei Sette e sinceramente devoto della Vergine.

La tesi sostenuta dallo storico di Firenze R. Davidsohn, secondo il quale i fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria sarebbero stati faziosi sostenitori di una politica inquisitoriale repressiva di Pietro da Verona, non è suffragata da alcuna prova.

Dal momento del loro ritiro a Monte Senario, il convento omonimo rimarrà nell’Ordine dei Servi di Maria un punto di riferimento essenziale; tanto che anche oggi Monte Senario viene considerato da tutti i membri dell’Ordine il simbolo ed il richiamo concreto delle origini. Qui sono conservate anche le reliquie dei sette Fondatori. L’asperità del luogo, appena attenuata dalle migliorate vie di accesso, sembra richiamare l’essenziale esigenza della fedeltà alle origini.

(tratto da: BENASSI-ODIR-FAUSTINI, I Servi di Maria: breve storia dell’Ordine, in “Le Missioni dei Servi di Maria”, 1981)

  

La Famiglia Servitana (U.N.I.F.A.S.), fedele alle sue origini e allo specifico carisma che la contraddistingue si riconosce nella seguente comunione di intenti.

COMUNIONE DI INTENTI

  • Noi, Servi e Serve di santa Mara, frati, monache, religiose, membri degli Istituti Secolari, dell’Ordine Secolare e dei Gruppi laici, delle Diaconie, riuniti in Assemblea UNIFAS, ci riconosciamo come membri di una stessa Famiglia.
  • Comune è la nostra vocazione, radicata nel battesimo: seguire Cristo, testimoniare il Vangelo, portare alla sua pienezza il comandamento della carità.
  • Comune è la nostra origine nell’ispirazione mariana dei Sette primi Padri e, lungo i secoli, nell’ispirazione mariana di altri fondatori e fondatrici: la ricerca di Dio, la sequela di Cristo, l’attenzione ai richiami dello Spirito, la meditazione della Parola di Dio, il servizio d’amore agli ultimi, la profezia del Regno.
  • Comuni sono i valori che professiamo: fede e speranza, fraternità e comunione, pietà verso la Madre di Dio, servizio e misericordia verso il Figlio dell’uomo ancora crocifisso nei suoi fratelli.
  • Comune è l’impegno di crescita nella nostra vocazione: vivere la vocazione di servi e serve di Santa Maria con l’impegno di una formazione costante e di una gioiosa proposta.
  • Comune è l’impegno nel nostro servizio: servire la Chiesa e l’umanità, ispirandoci a santa Maria presso la Croce; creare la comunione ove regna la divisione, privilegiare un servizio di misericordia.
  • Questo «denominatore comune» nella vita e nel servizio crea tra noi, membri della Famiglia servitana, rapporti di conoscenza, di ospitalità, di comunione, di fraternità, di amicizia, di collaborazione. Ci sostiene nell’intento e nello sforzo per prolungare la presenza di santa Maria, Serva del Signore, nel mondo e nella Chiesa, per diffondere il nostro peculiare carisma di unità ed armonia fraterna in una società tanto bisognosa di pace e di mutua comprensione.
  • Sia questa la caratteristica essenziale del nostro servizio di evangelizzazione, a livello locale, nazionale e internazionale.